Teide: il Vulcano

Teide

Il Teide, dalla parola Echeyde (inferno), con i suoi 3718 metri s.l.m. svetta imponente sull’isola di Tenerife, e dove risiedono più di 700 specie di invertebrati di natura autoctona.



La montagna più alta di Spagna, un vulcano attivo che ha fatto sentire la sua potenza per l’ultima volta nel lontano 1909, e che potrà farlo da un momento all’altro, l’unica “buona” speranza è che ha un ciclo di eruzione di circa 150.000 anni.

Teide, dalla parola Echeyde che significa inferno, venne nominato dai Guanci, l’antico popolo che viveva l’isola e che vedevano nel monte l’aldilà, la leggenda narra che Guayota dio del male, rapì Magec dio del sole e della luce, portandolo con sè all’interno della montagna,  e dopo l’invocazione dei Guanci al dio Supremo Achaman riuscì a sottrarre Magec a Guayota coprendo il vulcano con il pan di zucchero,  lasciando all’interno il diavolo.

Il Teide è uno tra i vulcani attivi della terra, ciò si può notare anche dalla presenza delle “fumarole”(fuoriuscita di gas solfurei provocati dal contatto dell’acqua con le rocce calde), si presume che la prossima eruzione sia molto violenta a causa della sua struttura ben consolidata, gli stessi studi hanno evidenziato che essa risulta essere molto simile a quella del Vesuvio e dell’Etna. La sua altezza come dicevo prima, gli da il primato di montagna più alta di Spagna, 3718 metri s.l.m. mentre circa 7000 dalla piattaforma oceanica, oltre ad essere la cima più alta dell’atlantico e il terzo vulcano più grande del mondo dalla  piattaforma, essendo anche uno dei vulcani attivi più alti del continente africano.

Si dice che la sua altezza prima arrivasse quasi a 5000 metri s.l.m ma una eruzione esplosiva distrusse la parte conica superiore dando origine alla catena della Canada che crollando verso Nord diede origine all’attuale conformazione allungata dell’isola, successive eruzioni diedero la forma all’attuale a cono visibile grazie alla sua altezza anche da 400 miglia di distanza, come dicevano i marinai di un tempo.

Il Teide, oltre ad avere questi primati, dati dalla sua maestosità, nelle sue coste dal 1954 è stato costituito il Parco Nazionale per preservare le meraviglie della natura, date dal clima particolare favorendo la nascita di flora e fauna e di ricchezze biologiche, decisamente uniche nel suo genere, trasformandolo in un paesaggio fantastico di forme e colori. Tale spettacolo risulta essere una ricchezza inestimabile per l’isola di Tenerife, infatti vengono organizzate gite turistiche escursioni, e attività  talvolta anche estreme, sul Teide dove dalle calde spiagge si passa gradatamente alle temperature invernali che si raggiungono al Pico del Teide la vetta, dove anche per molti mesi l’anno predomina il paesaggio innevato, risalendo la cima si possono scorgere molteplici meraviglie, alcune dovute all’erosione della roccia vulcanica da parte degli agenti atmosferici:

  • Roques de Garcia

una formazione rocciosa levigata, erosa e deformata dalla neve, dal vento dal sole e dall’acqua, formando delle sculture surreali, come el roche Cinchado, una formazione rocciosa a forma di albero, o el dito de Dios.

  • Il Parador

l’unica struttura ricettiva autorizzata del parco che con le sue 34 stanze offre un ristorante e soprattutto una vista mozzafiato, decisamente in stile montanaro offre specialità del luogo.

  • Los Azulejos

formazioni di lava verdastre a causa dell’ossido di ferro

  • Las Canadas

da dove è possibile vedere l’antica struttura del cono e dove si trova la storia eruttiva del Teide di almeno 3 milioni di anni, è uno dei coni vulcanici più grandi del mondo con un perimetro di circa 45 km.

Molte altre cose del parco infine è impossibile vederle perchè presenti nei meandri della vegetazione, tra cui circa 700 specie di invertebrati, di cui quasi il 70% si possono trovare solo qui.

Come raggiungere il Pico del Teide:

  • A Piedi

per i più allenati, con circa 6 ore di cammino e con un abbigliamento cosiddetto a cipolla, è possibile raggiungere la vetta, ammirando in prima linea tutte le sue bellezze.

  • Con la teleferica

che arriva fino alla Rambleta 3555 metri per poi terminare con una camminata di circa 200 metri, ma attenzione è possibile arrivare al Pico tramite questo sentiero solo dopo aver avuto una speciale autorizzazione che deve essere richiesta  tramite fax o via mail a la Officina del Parco Nazionale del Teide ai seguenti numeri utili:

Orario dalle 9 alle 14 dal lunedì al venerdì.
Via Emilio Calzadilla, nº 5 – 4ª planta (38002 Santa Cruz de Tenerife)
Telefono. 922 290129 – 922 290183
Fax: 922 244788
email : [email protected]

Per informazioni cliccate quì

oppure si può raggiungere la vetta senza il permesso e sempre con partenza dalla Rambleta ma seguendo altri percorsi alternativi, sempre molto avventurosi e meravigliosi.

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