Mangiare a Tenerife: cucina mediterranea?

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L’influenza di altre culture è alla base della cucina di Tenerife. Qui la cultura culinaria delle Canarie s’intreccia particolarmente con gusti multietnici europei e le influenze insistenti del Sudamerica e dell’attiguo continente Africano.

Questo impasto culturale ha creato una cucina unica nel suo genere che si è andata ad arricchire negli ultimi quindici anni, grazie ad una massiccia immigrazione, della sapiente e preziosa cucina mediterranea.

Sono tantissimi, infatti, gli italiani che hanno deciso di lavorare nelle Canarie e a Tenerife, da sempre ponte di congiunzione con l’Europa, qui hanno impiantato le loro attività gastronomiche andando a rimpinguare il già ampio ricettario con nuove varianti che hanno conquistato i palati più fini.

Inoltre l’isola si presta anche per la genuinità dei prodotti alimentari, primo fra tutti il Platano di Tenerife che dagli esperti è considerato il migliore al mondo, il frutto si presenta contraddistinto da alcune macchie nere tipico segnale distintivo che lo distingue dalle banane di altri luoghi e ne fa in concreto un frutto unico che cresce solo su quell’isola.




Numerose sono le combinazioni culinarie che nella cucina delle Canarie trova la massima espressione in confetture dolci o anche semplicemente fritte, alla base di una cucina sana e genuina ci sono le materie prime e a Tenerife non mancano, come sono numerosi i prodotti lavorati dal latte come i formaggi.

Leggero e poco salato, il formaggio delle canarie rappresenta una delle maggiori fonti di esportazione del paese e se ne produce anche una variante alla paprica nella zona di Anaga, nella cucina dell’isola si serve di solito agli aperitivi alla brace o con salsa mojo ed erbe aromatiche, mentre non lo usano per cucinare. Nella preparazione dei cibi è fatto ampio uso del Gofio’ un cereale antichissimo che era frantumato e tostato, in passato era largamente consumato e alla base dell’alimentazione pre e post aborigena, ora sono tantissime le varianti culinarie dal minestrone ai dolci, dove quest’alimento è adoperato per amalgamare per dare un sapore in pratica unico e selvatico.

Formaggio

Particolare attenzione è dedicata poi alla castagna del luogo che è molto pregiata, nel periodo della raccolta gli autoctoni amano pasteggiare con castagne bollite cotte nell’anice e pesce salato e salsette varie per festeggiare Sant’Andrea il 29 novembre.

Trai prodotti più consumati c’è poi la patata, si contano all’incirca cento ricette a base del tubero e tutte tipiche dell’isola tra queste ricordiamo le patate ‘arrugadas’ che è servita con una salsa acida molto gustosa. Ottimi anche gli ortaggi come carote e pomodori, questi ultimi di qualità superiore sono rossissimi e molto dolci.

Il minestrone è uno dei piatti della tradizione popolare isolana più consumati. Qui sono praticamente tutti vegetariani ma in qualcuno esiste anche la variante con la carne, famoso quello al Crescione che è accompagnato da legumi e verza, una vera leccornia molto richiesta anche dai turisti.

Il pesce rappresenta la specialità dell’isola, infatti, i fondali sono ricchi di pagello, sardine, cernia e tonno, si serve solitamente a zuppa tipica della zona nord dell’isola èl‘escaldon’ una minestra che si prepara con il gofio in ampi tegami di terracotta.

Il pesce viene anche consumato alla brace condito da spezie e aglio e grazie, anche alla contaminazione italiana sono molti gli impieghi innovativi dei prodotti ittici fatti anche al forno con pomodoro o al cartoccio con prezzemolo e aglio.  I piatti più famosi sono “embarrado de atún fresco”, pesce fresco marinato e i Tollos piccoli pescecani che sono prima conservati sotto sale come il baccalà e consumati e cucinati allo stesso modo. Poi c’è l’insalata di pesce con verdure, crostacei e la tipica aragosta canaria unica per il suo sapore.

Le carni non sono da meno, se ne consumano tantissime sull’isola e sono pregiate quella di coniglio e soprattutto il suino, quest’ultimo è considerato principalmente dagli autoctoni come un pasto prelibato da preparare per le grandi occasioni. Sull’isola poi esiste una variante del maiale di colore scuro che è chiamato maiale nero che è particolarmente ricercata come carne perché pare che sia notevolmente più tenera del classico suino mediterraneo,  il suino è cucinato fritto con salse e spezie. Anche il montone è cucinato con una zuppa chiamata Puchero che significa bollito, e anche il coniglio marinato che ha un sapore davvero unico.

I dolci sono a base di mandorle e miele, mentre per i vini si contano circa dieci marchi doc e per finire un classico rum al miele o un bel liquore alla banana.

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