Recenti studi affermano che questo tipo di foschia sarà sempre più frequente, a causa del cambiamento climatico.

Siamo agli inizi dell’anno 2022 e già abbiamo affrontato diversi giorni di calima, un evento così lungo e intenso, erano anni che non si verificava, e sembra non essere terminato.

Gli ultimi studi dell’OMS hanno evidenziato come questi innalzamenti della temperatura che stanno avvenendo, daranno luogo a più frequenti inondazioni, acquazzoni tropicali, siccità, forti ondate di calore, e anche l’aumento dei fenomeni di calima, tale studio afferma che: “Il riscaldamento globale avrà conseguenze che metteranno a rischio la salute, ad esempio eventi meteorologici catastrofici, la variabilità dei climi, i cambiamenti nella distribuzione dei focolai di malattie infettive o le malattie emergenti legate ai cambiamenti negli ecosistemi”.

Cos’è la calima o foschia?

La calima è un fenomeno meteorologico, che si verifica nell’atmosfera, caratterizzato da piccole particelle di polvere mischiate a cenere, sabbia, argilla, batteri, funghi, oltre a virus, le particelle di minerali e polvere, provengono per lo più dai fiumi primitivi essiccati della regione di Bodele a nord del lago Ciad, un’ampia distesa dove un tempo scorrevano fiumi africani e oggi ricchi di argilla e limo.

Questi sedimenti tramite i venti, vengono messi in sospensione e trasportati fino a noi, ma cosa provocano alla nostra salute?

I danni provocati dalla calima

Come abbiamo detto, queste particelle possono trasportare al loro interno anche virus, batteri, inquinanti, polvere, tutti elementi che provocano inevitabilmente problemi all’apparato respiratorio, irritazioni alle mucose, senso di secchezza, problemi agli occhi, tosse, fino ad arrivare ad essere vere e proprie patologie per chi è particolarmente sensibile, nei casi dove il fenomeno è persistente e intenso, si può arrivare ad avere crisi di ansia, dolore toracico, senso di soffocamento, e difficoltà a respirare.

Come difendersi dalla calima

  • rimanere meno tempo possibile all’aperto
  • tenere porte e finestre chiuse
  • all’aperto indossare la mascherina

 

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